La parola data

Mi è capitato due giorni or sono tra le mani un mio vecchio libro di favole delle scuole elementari (Gli animali nella favole di ieri e di oggi – Ed. Giunti). Era su uno degli scaffali alti della libreria e, mentre spostavo volumi da una parte all’altra per pulire e spolverare, me lo sono visto davanti. Lo prendo e…zac…si apre subito alla pagina di una favoletta che si intitola “La parola data” (di Giuseppe Fanciulli).
L’ho letta e mi ha fatto riflette alquanto, anche su alcune situazioni attuali…

Un lupo affamato uscì dal bosco e arrivò fino alle case degli uomini.
Dalla finestrina di una casuccia uscivano le grida di un bambino imbizzito, e il lupo disse fra sé:
“Come mi piacerebbe non far gridare più quel bambino!” e si leccava le labbra.
Immaginelupo
Giusto in quel momento una vecchia, dentro alla casuccia, diceva:
– Bada bambino, se non smetti di piangere, ti darò al lupo!
“Benissimo…” pensò il lupo ” è proprio quello che cerco io”.
E si mise a sedere, perché era inutile andare a cercare più lontano quello che ormai era tanto vicino. Bastava aspettare.
Aspetta, aspetta, si fece notte e nessuno gli portava il bambino. Forse si erano tutti addormentati.
Ma verso la metà della notte, si udì il bimbo piagnucolare, e la vecchia gli diceva:
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– Non piangere, bambino mio, tesorino mio. Non ti darò al lupo; anzi, se viene lo ammazzeremo col fucile di tuo padre.
Il lupo brontolò: “Che gente! Si vede che qui non usa mantenere la parola data”.
E malinconicamente tornò verso il bosco.

2 pensieri su “La parola data

  1. putroppo spesso la parola data non vale davvero più nulla in un mondo in cui i gentiluomini sono ormai una favola. nemmeno con un contratto scritto e firmato, caro lupo, avresti avuto giustizia. se però fossi saltato subito alla gola del bambino probabilmente un giudice avrebbe detto che la nonna ti ha istigato e non avresti avuto problemi. anzi : ti avrebbero chiamato in TV a testimoniare in qualità di vittima

    Piace a 1 persona

    • Ciao Riccardo,
      sei riuscito a farmi ridere di gusto, anche se in realtà condivido perfettamente che il nostro sia un mondo “un poco alla rovescia” e su questo c’è poco da ridere…(eviterei comunque di istigare i lupi a mangiare i bambini! ;-)).
      Buona giornata

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